I.R.A.S.E.
 

Istituto per la Ricerca Accademica
 Sociale ed Educativa

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LA DOMENICA DEL SUPPLENTE BREVE:

SERVIZIO O INDENNITA’?

Onde pervenire allo scioglimento del dilemma, esaminiamo le fonti normative ed i riferimenti contrattuali.
 
C O D I C E  C I V I L E
Libro V – Del Lavoro
Titolo II – Del lavoro nell’impresa
Capo I: Dell'impresa in generale - Sez. III: Del rapporto di lavoro

Art. 2109 - Periodo di riposo
Il prestatore di lavoro ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana di regola in coincidenza con la domenica.
Ha anche diritto dopo un anno d'ininterrotto servizio, ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge, [dalle norme corporative,] dagli usi o secondo equità.
L'imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie.
Non può essere computato nelle ferie il periodo di preavviso indicato nell'articolo 2118.
 

 

SEQUENZA CONTRATTUALE ART. 142 CCNL 24.7.2003 (02.02.2005)

In attuazione della sequenza prevista dall’art. 142 del CCNL 24-7-2003 del comparto scuola le parti convengono di sostituire il testo del suindicato articolo con quello seguente:
1) In applicazione dell’art. 69, comma 1, del d.lgs. n.165/2001 (cfr. nota n. 2), tutte le norme generali e speciali del pubblico impiego vigenti alla data del 13 gennaio 1994 e non abrogate divengono non applicabili con la firma definitiva del presente CCNL, con l’eccezione delle seguenti norme e di quelle richiamate nel testo del presente CCNL che, invece, continuano a trovare applicazione nel comparto scuola:

OMISSIS
 f) la normativa sul riposo festivo settimanale come previsto dall’art. 2109, comma 1, del Codice Civile;
OMISSIS

 

ART. 23 CCNL 24.07.2003

Comma 4 – Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, sono, comunque, indicati:
a) tipologia del rapporto di lavoro;
b) data di inizio del rapporto di lavoro;
c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;

d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;
e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;
f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;
g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

 

ART. 37 CCNL 24.07.2003

Comma 3 – In tali casi, qualora il docente titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a sette giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza.
Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio.

 

CIRC. MPI 270 DEL 04.08.1995

At seguito quesiti pervenuti in ordine applicazione disposizione indicata in oggetto, confermasi istruzioni impartite con C.M. n. 169 del 22.06.1983 circa riconoscimento diritto riposo settimanale et festivo anche nei confronti personale docente supplente temporaneo con nomina conferita capi d’istituto.
Per comodità, trascrivesi qui di seguito, per quanto interessa, contenuto suddetta C.M. 169/83 su cui, peraltro, est stato a suo tempo acquisito concorde avviso Ministero Tesoro - Ragioneria Generale Stato – IGOP.
“Le domeniche e le altre festività infrasettimanali nonché l’eventuale giorno libero dalle attività di insegnamento, cadenti nel periodo di durata della nomina del supplente temporaneo, sono da considerare servizio a tutti gli effetti.
Nei casi in cui il supplente temporaneo sia stato chiamato a sostituire un docente assente che, per motivi organizzativi della scuola o di opportunità didattica, svolga l’intero orario settimanale in meno di sei giorni la settimana, egli ha titolo a 6/30 della retribuzione, avendo assolto in tale arco temporale l’intero orario d’obbligo settimanale. Si cita, ad esempio, il caso di quegli insegnanti supplenti di scuola materna che prestano servizio dal lunedì al venerdì con l’obbligo di svolgere la propria attività per l’intero orario settimanale”. Chiariscesi, peraltro, che at pari predette giornate, sunt da considerarsi servizio a tutti gli effetti anche quelle di interruzione attività didattiche scuola per motivi non prevedibili at momento conferimento nomina supplenza temporanea, semprechè trattasi di giorni ricadenti periodo durata supplenza medesima.

 IL MINISTRO

 

CIRC. 3865/1 AREA I U.O. III C.S.A. BARI DEL 30.06.2005

In attuazione della sequenza contrattuale prevista dall’art. 142 del CCNL del 24.07.2003 del comparto scuola e sottoscritta il 2/2/05 dall’ARAN e dai rappresentanti delle OO.SS. di categoria è stato, peraltro, precisato che “continua a trovare applicazione nel comparto scuola….. lett. F) la normativa sul riposo festivo settimanale come previsto dall’art. 2109, com. 1 del codice civile…..”.
Da parte di talune istituzioni scolastiche sono pervenuti quesiti sulla portata di detta precisazione (peraltro non contenuta nella precedente stesura dello stesso articolo).
Si ritiene di fare cosa utile rappresentando in merito l’opinione dello Scrivente. Si premette che in materia di contratto di lavoro scolastico non esiste sempre un rapporto sinallagmatico fra retribuzione e riconoscimento giuridico del servizio, nel senso che cioè vi sono casi in cui al riconoscimento giuridico di un servizio non è collegata la retribuzione (si pensi al servizio di leva per il personale non di ruolo) e viceversa. Supporta questa conclusione la lettura di alcune ipotesi tipiche in cui avviene che agli interessati venga corrisposta una retribuzione senza alcun riconoscimento giuridico.
• indennità di maternità fuori del contratto di lavoro (previsto dal D.L.vo n. 151 del 26/3/2001);
• pagamento delle ferie non godute per il personale non di ruolo o per quello che cessi improvvisamente dal servizio;
• pagamento dell’indennità di fine rapporto.
E’ parere dello scrivente, in conclusione, che nel caso di contratto temporaneo la fine dello stesso debba coincidere sempre con l’ultimo giorno esatto di assenza della persona da sostituire e che se questa coincide con la giornata del sabato/venerdì (a seconda che il servizio sia prestato in 5/6 giorni lavorativi), avendo maturato il diritto al riposo domenicale, all’interessato vada corrisposta la sola retribuzione per il giorno di riposo domenicale.

 IL DIRIGENTE DEL C.S.A. (Dr. Fabio Scrimitore)

C O N C L U S I O N I

Per quanto sopra esposto, al supplente breve con contratto dal lunedi’ al sabato (6 gg lavorativi), o dal lunedi’ al venerdi’ (5 gg lavorativi) va attribuita la corresponsione della domenica.

Trattasi di corresponsione non di retribuzione, in quanto giornata non lavorata, che quindi si prefigura come indennità.

Di conseguenza non incide sul T.F.R. mentre se ne deve tener conto nella compilazione dei modd. DL 86/88 e DS 22 (giornata retribuita ma non lavorata).

CARLO, GIANNI, LORENZO (FEBBRAIO 2007)

 

 
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